SISTEMI DI ANCORAGGIO

I sistemi di ancoraggio possono essere molteplici, in base alle caratteristiche geotecniche del materiale presente in sito, si va dai terreni sciolti fino ad arrivare ai substrati rocciosi. Parliamo di barre di ancoraggio o tiranti in acciaio inseriti nel terreno mediante idonee attrezzature di perforazione. Una volta posizionati vengono imboiaccati con malte o resine e infine tesati per garantire la stabilità dell’opera.

Si parte dalle barre tipo B450 ideali per realizzare chiodature passive fino ad arrivare alle barre ad elevata resistenza con filettatura continua che si differenziano in funzione alla resistenza dell’acciaio: GEWI (500/550 N/mm2), GEWI PLUS (670/800 N/mm2) e DYWIDAG (1050 N/mm2), ideali per realizzare tiranti attivi. Per terreni instabili invece dove si possono verificare crolli e cedimenti delle pareti del foro, trovano largo impiego le barre cave autoperforanti tipo DIWI DRILL.

Le barre autoperforanti denominate DYWIDRILL utilizzate prevalentemente in terreni sciolti, rocce alterate o comunque in presenza di substrati che non possono garantire la stabilità del foro, sono dotato di punta di perforazione a perdere e fungono da asta di perforazione.

barra autoperforante
Barra GEWI

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