BARRIERE DEDRIS FLOW

Le barriere DEBRIS FLOW sono strutture flessibili o semi‑rigide installate in canali, impluvi o versanti per intercettare e trattenere colate detritiche, cioè flussi rapidi composti da acqua, fango, ghiaia, massi e materiale vegetale. Questo sistema costituisce una vantaggiosa alternativa ad opere massicce in calcestruzzo per la protezione di insediamenti, strade e linee ferroviarie, dal rischio di colate detritiche incanalate lungo alvei di torrenti per lo più in territori montani.

A causa del cambiamento sostanziale del nostro clima, caratterizzato da fenomeni ad elevata intensità in intervalli di tempo molto ridotti, ad oggi il numero di questi fenomeni è aumentato in modo esponenziale, provocando ogni volta pesanti danni e purtroppo qualche volta anche delle vittime.

In funzione alla geometria del canale, sono disponibili due tipologie di barriere:

BARRIERA VX per piccoli torrenti, ancorata nell’alveo del ruscello con ancoraggi in fune spiroidale con teste di ancoraggio flessibili, senza montanti.

BARRIERA UX per torrenti più grandi, dotata di montanti e ancorata direttamente nell’alveo con ancoraggi in fune spiroidale con teste di ancoraggio flessibili.

Barriera Debris Flow
debris flow

COMPONENTI PRINCIPALI

Le barriere DEBRIS FLOW sono costituite da rete ad anelli in filo d’acciaio ad alta resistenza, consentono di assorbire notevoli carichi dinamici e statici, causati dalle colate di fango e di detriti. Questo sistema costituisce una vantaggiosa alternativa ad opere massicce in calcestruzzo per la protezione di insediamenti, strade e linee ferroviarie, dal rischio di colate detritiche incanalate lungo alvei di torrenti per lo più in territori montani, inoltre ad oggi risultano essere anche economicamente più economiche ed efficienti.

A causa del cambiamento sostanziale del nostro clima, caratterizzato da fenomeni ad elevata intensità in intervalli di tempo molto ridotti, ad oggi il numero di questi fenomeni è aumentato in modo esponenziale, provocando ogni volta pesanti danni e purtroppo qualche volta anche delle vittime.

Queste strutture di intercettazione consentono di assorbire l’energia di impatto, trattenendo il materaile solido (blocchi, ghiaia, alberi, etc) lasciando defluire l’acqua e deformandosi in modo controllato dissipando energia e riducendo le sollecitazioni sulle fondazioni.