CONSOLIDAMENTO ATTIVO

La messa in sicurezza di versanti in roccia comprende un insieme di interventi che mirano a ridurre il rischio di crolli, ribaltamenti, scivolamenti superficiali e caduta massi. Le soluzioni sono molteplici e variano in funzione alla geomeccanica dell’ammasso roccioso, della fratturazione, della pendenza, della presenza di blocchi instabili e dalla presenza di eventuali infrastrutture da proteggere.

I consolidamenti attivi sono interventi geotecnici in cui l’opera di stabilizzazione applica una forza al terreno o al versante, mettendolo in sicurezza in modo immediato e controllato. A differenza dei consolidamenti passivi, che si attivano solo quando il terreno si muove, quelli attivi pre‑tensionano l’elemento strutturale (tirante, rete, fune, micropalo) così da stabilizzare il sistema già in fase di posa.

Sistema TECCO
Sistema TECCO

SISTEMA TECCO

Il sistema TECCO è un sistema di stabilizzazione attivo composto da una rete tridimensionale ad alta resistenza, ordita da filo di acciaio armonico diam. mm. 2.00-3.00-4.00 e classe di resistenza 1770 kN/mm2, galvanizzata al supercoating avente una resistenza al carico di trazione di 220 kN/m, ancorata mediante piastre di ripartizione tipo P33 o P66 a forma di rombo dotate di idonee zanche di fissaggio ed anelli di congiunzione per il collegamento dei teli di rete. il sistema TECCO e tutti i suoi componenti, sono disponibili anche in acciaio Inox per ambienti aggressivi.

Grazie alla sua elevata resistenza meccanica e alla rapidità di posa, il sistema TECCO è uno dei sistemi più performanti per la stabilizzazione superficiale di pendii in roccia e garantisce la messa in tensione dell’intera superficie trattata.

SISTEMA SPIDER

Il sistema SPIDER è stato sviluppato per il consolidamento, di ammassi isolati, aggetti o singole parti rocciose instabili. Il sistema è composto da una rete ad alta resistenza in fune spiroidale SPIDER – prodotta con una fune spiroidale in filo d’acciaio ad alta resistenza del diametro di 4,00 mm – con una resistenza a trazione di più di 1770 N/mm2 (per ogni singolo filo). La rete a fune spiroidale con maglie a rombi presenta una resistenza al carico di trazione di almeno 220 kN/m. Anche in questo caso il sistema comprende le piastre di ripartizione tipo P33 o P66 a forma di rombo dotate di idonee zanche di fissaggio ed anelli di congiunzione per il collegamento dei teli in rete.

Su richiesta, le reti sopra descritte possono essere colorate in funzione al tipo di roccia presente in sito, in modo da contenerne ulteriormente l’impatto visivo.

MODELLO DI CALCOLO – Il sistema di dimensionamento Ruvolum appositamente messo a punto per il TECCO e SPIDER permette di individuare il numero di ancoraggi, il loro diametro, la loro lunghezza e la densità specifica tali da garantire la messa in sicurezza del versante.

Per ricevere maggiori informazioni potete scrivere a: info@geoprodotti.eu