CONSOLIDAMENTO SCARPATE

"In natura non ci sono né ricompense né punizioni: ci sono conseguenze" (Robert Green Ingersoll)

CONSOLIDAMENTO SCARPATE – quando e come intervenire

Si parla di consolidamento di scarpate quando si realizzano interventi di stabilizzazione diretti a modificare situazioni di pericolo attuale (frana in movimento), di rischio temuto (possibilità che la frana avvenga), oppure ad eliminare le conseguenze di un danno subito (frana avvenuta).

In questi casi è necessario effettuare una “scelta” (in questo contesto sinonimo di “decisione”) e stabilire una serie di operazioni, che devono essere eseguite per decidere, in primo luogo, se l’intervento di stabilizzazione sia necessario e conveniente e, in secondo luogo, quale sia il tipo di intervento più adatto al caso.

Lo studio di un fenomeno franoso superficiale rappresenta, nell’ambito della difesa del suolo dai rischi naturali, una delle problematiche più complesse e difficili, e richiede una stretta interazione tra ingegneria geotecnica, idraulica e geologia.

In questa sezione, illustriamo alcune soluzioni per il consolidamento di versanti in frana, con utilizzo di reti metalliche e chiodature, per la mitigazione del rischio dal distacco di coltri in terra e/o materiale detritico, con spessore massimo di m 2,00 e naturalmente predisposte per un futuro rinverdimento.

foto frana

consolidamento versanti

 recs scarpate

tecco scarpate

consolidamento frana

Ad oggi, è possibile scegliere il sistema di rivestimento delle scarpate, in funzione delle caratteristiche della coltre che lo caratterizza, del suo spessore, dell’inclinazione e della lunghezza dell’intervento, con sistemi che aumentano le forze stabilizzanti e tendono al miglioramento delle caratteristiche geotecniche delle scarpate.

Possiamo suddividere i sistemi in due macro famiglie:

sistemi di consolidamento di tipo SUPERFICIALE, che assolvono più funzioni nelle applicazioni per il rinforzo corticale, il controllo dell’erosione superficiale e per il rinverdimento di scarpate, come il sistema R.E.C.S.® (Reinforced Erosion Control System): geocomposito costituito da rete metallica a doppia torsione accoppiato, in fase di produzione, con bioreti naturali in cocco oppure geotessuti metallici. Un altro prodotto è il sistema GREENAXtappeto tridimensionale in polipropilene antierosione incorporato in una rete in filo d’acciaio ad alta resistenza.

Sistemi di consolidamento di tipo ATTIVO– Soil Nailing quando si è in presenza di uno spessore instabile fino a circa 2 m di potenza, che consiste essenzialmente nella messa in opera di barre di ancoraggio (resistenza al taglio) perpendicolarmente alla superficie di scorrimento, abbinate alla rete TECCO in acciaio ad alta resistenza, grazie alla quale il sistema agisce come un tutt’uno, essendo, le barre collegate le une alle altre grazie alle elevate resistenze meccaniche della rete.

Nel caso delle chiodature, la capacità portante del terreno è incrementata dai chiodi stessi, ma in presenza di versanti in terra, si privilegia l’utilizzo del sistema a barre autoperforanti DYWI® Drill che accoppia la funzione portante alla perforazione. Grazie alle barre autoperforanti con simultanea iniezione, l’installazione può essere notevolmente facilitate e abbreviata.

GEOPRODOTTI, attraverso gli Uffici Tecnici dei produttori, offre un servizio di PRE-DIMENSIONAMENTO delle opere in modo da verificare la fattibilità ed i costi. Ad ogni richiesta di fattibilità, verrà sottoposta una check list per i dati di input per poter restituire un pre-dimensionamento , finalizzato a determinare la resistenza necessaria delle reti e la maglia degli ancoraggi (raster).

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